IL PRIMO SITO ITALIANO SULLE PIANTE CARNIVORE
A cura di Fabio Bernieri.
 
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I PUNTI PRINCIPALI PER LA COLTIVAZIONE
ACQUA 
Regola fondamentale: MAI DARE ACQUA DI RUBINETTO ALLE PIANTE CARNIVORE. 
 L' acqua di rubinetto e' sempre tendenzialmente molto "DURA", la concentrazione di ioni Calcio e ioni Cloro e' sempre troppo elevata,  e il ph e' generalmente alcalino (ph 7-8). Tutto questo rappresenta un vero e proprio veleno per la pianta. Il tipo di acqua migliore per la coltivazione di piante carnivore e' l' ACQUA PIOVANA o, in mancanza di essa, la comune e facilmente reperibile ACQUA DISTILLATA
Per una migliore coltivazione il ph dell' acqua dovrebbe essere tendenzialmente acido (ph 5-6), ma a cio' si puo' provvedere utilizzando un adeguato COMPOSTO (ossia la mistura di terreno) che dovra' essere ACIDO. 

COMPOSTO 
Insieme all' acqua, anche il COMPOSTO e' un elemento di prioritaria importanza per la coltivazione delle piante carnivore. 
Diciamo subito che NON vanno utilizzati nella maniera piu' assoluta i normali terrici per piante ornamentali, ne' terricci fertilizzati, ne' concimi e fertilizzanti di alcun genere. 
Le piante carnivore vivono in terreni acquitrinosi poveri di nutrimento, tendenzialmente acidi e con scarsa presenza di azoto. Di conseguenza il primo elemento per un buon composto e' costituito da TORBA ACIDA DI SFAGNO, facilmente reperibile in qualsiasi negozio di orticoltura. La torba fornisce i principali requisiti per la buona coltivazione. 
Per alcune specie di piante puo' essere consigliato pero' dello SFAGNO, ossia un particolare tipo di muschio che fornisce alta umidita' e che tende ad acidificare l'acqua. Lo SFAGNO che, a seconda dei casi puo' essere utilizzato sia vivo che morto, e' pero' un elemento di non facile reperibilita'. 
Altro elemento importante nel composto e' quello atto a consentire un adeguato drenaggio dell' acqua. Per questo il terreno base dovra' essere mescolato con un certo quantitavo di SABBIA (o altri elementi che vedremo). 
La SABBIA non deve assolutamente essere calcarea, per cui di ottimo utilizzo si rivela la sabbia silicea per acquari o la sabbia per uso orticolturale (che comunque dovra' essere ben lavata). 
Per alcuni tipi di coltivazione puo' essere utilizzata in sostituzione della sabbia, della PERLITE o della VERMICULITE
I rapporti che definiscono in che misura i vari elementi vanno mescolati nel composto e' argomento relativo alle caratteristiche delle singole piante, benche' non sussistano comunque delle regole standard. 

ESPOSIZIONE 
La maggior parte delle piante carnivore ama la molta luce per cui la cosa migliore e' l' esposizione diretta alla luce solare (accertandosi pero' che la temperatura non superi mai i 38 gradi). 
Per coltivazioni interne (in casa, in serra o in terrario) per la quale si ricorra ad una illuminazione artificiale vedremo in pagina specifica. 

TEMPERATURA 
Il fattore temperatura non e' cosi' fondamentale quanto i precedenti fattori ed e' comunque molto relativo al tipo di pianta coltivata, in ogni caso occorre sempre rispettare alcune condizioni. 
La maggior parte delle piante carnivore in periodo vegetativo necessitano di una temperatura superiore ai 15C ed inferiore ai 40C. Di conseguenza la temperatura ideale per tutte le piante carnivore di fascia temperata o sub-tropicale e' compresa tra 20-30C

VENTILAZIONE E UMIDITA' 
Molte piante carnivore soffrono in presenza di correnti d'aria, per cui si consiglia di collocare la coltivazione in luoghi riparati dal vento. 
Le correnti d'aria infatti disperdono in maniera considerevole l' UMIDITA' RELATIVA che dovrebbe mantenersi sempre a livelli elevati. 
Onde consentire quindi un' elevata umidita' ed una ventilazione relativamente bassa, risulta conveniente,soprattutto in ambienti secchi e ventosi, ricorrere alla coltivazione in terrario o in serra.

 
Gentilmente ospitato da:
Universita' degli Studi di Pisa
 
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