... Quando un'idea ti entra nella mente, l'unico modo per scacciarla é realizzarla ...

28 Febbraio 2007, bella giornata calda dai 5° ai 18° - Brescia
La S.flava cresce bene, aspetto il suo primo ascidio dell'anno 2007. Ho seminato S. leucophylla, S.minor nel vascone, assieme alla S.purpurea atropurpurea (semi da me prodotti nel 2006).
La D. auriculata da seme ha prodotto 3 piantine. Speriamo crescano bene e facciano fiori per poter produrre semi a mia volta.
Ho seminato semi presi in Australia  di D.menziesii  e D. gigantea. Erano tantissimi. Speriamo facciano qualcosa.
Ho seminato anche una bestiaccia, la D.glanduligera. Pianta piccolina (rrosetta da 4 cm, quasi una pigmea) che in Australia cresce  facilmente. In coltivazione è difficilissima: praticamente impossibile. Non tollera infatti temperature al di sopra dei 20 gradi... Proviamo e vi saprò poi dire.
Mi accingo a travasare un po' di piante, ormai è tempo. Le giornate sono lunghe e di freddo non se ne vede e sente.
Vediamo le germinazioni a che punto saranno il 22 marzo, giorno del mio compleanno.

29 Novembre 2006
La piccola S. flava per ora continua a crescere. Piccola ma robusta. Ho eliminato il giunco e ho messo torba bionda nuova.
Ho altre centinaia di semi di S.purpurea da seminare a febbraio e ho comperato anche semi di leucophylla e minor (dall'Australia, Mark Wilson). Sono in cut freeze. Vi dirò per la semina.
Ho preso dall'Australia anche dei semi di Drosera auriculata, una piccola tuberosa molto interessante che ho già coltivato e che, se nascono tutti i  semi, mi ritroverò in abbondanza. La semina è stata fatta il 24 novembre. Dovrebbero spuntare le piante entro 3 settimane (circa S.Lucia 13 dicembre). Vi saprò dire anche di questi. Ho deciso di seminarli subito perché i semi di drosera durano poco, ovvero la loro germinabilità decresce con il tempo velocemente. Credo che valga anche per questi semi, ma potrei sbagliare. Questo autunno anomalo e caldo per ora non ha messo in crisi la mia serra, che non ho ancora riscaldato.

1 giugno 2006
Direi un mezzo disastro. Devo rassegnarmi. Delle centinaia di piantine, solo  una Flava è li che cresce, bella, sana. Le altre si sono seccate. Forse un fungo, forse il gelo. Forse il secco. Mi piange il cuore, ma sono quasi certo che le leucophille mi hanno lasciato. Aspetto e dispero. Come capita spesso. Ma dai nuovi fiori mi aspetto tanti altri semi che riproverò a seminare. Fino ad ottenere mille piante.
Per il resto è tutto ok.
La Sarracenia flava madre mi fa impressione: 73 centimetri di ascidio con una bocca che sembra una tromba... Davvero uno spettacolo.
Drosere a tutto andare, sia da seme che da piante vecchie.
Nepenthes a tutto andare, specie con questi sbalzi termici, che a loro piacciono così tanto.

21 Aprile 2006
E' passato l'inverno 2005/2006 e le piantine sono rimaste all'aperto, mescolate a piccole piantine di giunco. La maggior parte delle sarracenie leucophille si presenta secca del tutto. Delle centinaia di sarracenie, tutte hanno un aspetto preoccupante, ma è anche vero che sono  quelle che ripartono con più caldo. Le sarracenie flave invece in miglior stato vegetativo, tanto che alcune non si sono neanche seccate del tutto e anzi sembrano dare segni di ripresa.
A tutt'oggi comunque nemmeno le piante madri hanno dato segni di risveglio: solo la Flava, che subì una disastrosa grandinata nel 2005, ha due bellissimi fiori ormai  alti intorno ai 30 centimetri, ancora in bocciolo. E' anche vero che per ora non c'è stato ancora il caldo giusto.
fiori di Sarracenia Flava
Fiori di Sarracenia flava - aprile 2006
25 Ottobre 2005
Il progetto semina sarracenie va avanti. Sono nate e crescono parecchie piantine. Ormai hanno diversi ascidi e sono ormai alte dai 2 ai 4 centimetri. Il numero di ascidi veri è di 3-4 per piantina. Sono già colorate verso l'opercolo.
Purtroppo insieme alle piante di sarracenia sono nate anche delle piantine di giunco, a dir poco infestanti. Di fatto proteggono le sarracenie e tengono il blocco di torba. Sono troppe. Aspettiamo passi l'inverno...
    Sto studiando invece una cosa interessante per l'inverno: come riscaldare una serretta a basso costo. La sfida è ardua. Per ora sto pensando a sostanze in fermentazione o a reazioni chimiche esotermiche. Le idee sono tante e strampalate. Si potrebbe tentare addirittura con gli scarti zuccherini del cibo. Problemi sono le masse da far fermentare, la puzza e i prodotti di scarto. Si potrebbe ottennere anidride carbonica come risultato di scarto, che in realtà funzionerebbe da concimante per le nostre piante. Vi farò sapere come procede.

8 Giugno 2005
Anche se non vi ho tenuto al corrente il progetto seminiera è partito. Nel mio vascone/palude ho liberato una zona e l'ho cinta con una piccola palizzata fissa di legno. Ho riempito il tutto con della torba acida (la più acida che ho trovato) di sfagno biondo del Nord Europa e ho seminato.
Avevo una ventina di semi di Sarracenia flava, un esemplare bellissimo che coltivo da anni, e un centinaio di semi "vecchi" del 2000 di Sarracenia leucophilla, una "campionessa" che avevo comperato da Furio, praticamente una bestia che faceva ascidi di 70 centimetri.
Cortissimo freeze cut di un giorno a - 20° e semina.
Il tutto è stato seminato su torba bagnata e umidità al 95% agli inizi di maggio.
Risultato:  credo che se non il 100%, almeno il 95% dei semi sia germogliato.
In questo mommento le piantine hanno aperto le prime due foglioline e alcune stanno iniziando a cacciare il primo ascidio (è minuscolo e bellissimo)
Non vi dico la bellezza ...
Un commento a chi dovesse seminare e vedere spuntare le piantine con due fogliettine a formare una Y: si tratta delle due foglie che si sviluppano dalle due riserve presenti nel seme: trattasi di dicotiledoni, cioè di piante a seme sdoppiato che fa nascere due foglie. Non sono foglie carnivore, ma servono a dare lo "spunto" di partenza alla pianta. La foglia successiva avrà già la funzione di trappola.

Gennaio 2005
In questo momento mi è venuta in mente una idea grandiosa.
Non so chi si ricorda del mio mega vasone da giardino:  si tratta di una piccola palude di 1000 litri di torba e acqua, con felci e altre piante, ma soprattutto con le mie sarracenie e alcune drosere. Ho deciso, visto le tonnellate di semi che ho a disposizione, di trasformare tutto in un grande semenzaio.
Se almeno la metà dei semi nascesse, mi ritroverei con centinaia, se non migliaia, di piantine nel giro di un anno.
Per cui,  armato di pazienza, sono alla ricerca della fantomatica torba bionda di sfagno a ph 2,0...  praticamente una leggenda metropolitana.